
Il Tavolo interassociativo scuola (denominato in passato Tavolo parlamentare) è una realtà che accoglie al suo interno una ventina di associazioni professionali nazionali di docenti e dirigenti scolastici (tra cui ADI, AIMC, ANDIS, ANP, Diesse, CIDI, CGD, RII, FISM, UCIIM), di rappresentanze studentesche (Forza Italia Giovani, Giovani Democratici, MSAC), di famiglie (Forum delle associazioni familiari, CGD), di servizi educativi (FISM), la rivista Città Nuova e l’MPPU (*): una forma assolutamente spontanea di aggregazione di realtà che si occupano di scuola.
Nato tra il 2019 e il 2020 dalla collaborazione tra la rivista Città Nuova, che pubblica un dossier sulla scuola, ed il Movimento Politico per l’Unità – entrambe espressioni del Movimento dei Focolari – per cercare di indagare e di dare delle risposte al problema della dispersione scolastica e delle povertà educative, si è subito rivelato luogo privilegiato per un confronto serio e costruttivo tra chi vive dal di dentro la scuola, la società civile e il mondo della politica, rappresentato da esponenti di maggioranza e opposizione.
Oltre a tutti i momenti di confronto sui vari aspetti inerenti la lotta alla dispersione scolastica e alle povertà educative (link con elenco date e atti), uno dei più importanti risultati raggiunti è stato la costituzione dell’”Intergruppo parlamentare sulle povertà educative”. Sono state inoltre promosse numerose giornate di approfondimento e confronto in sedi parlamentari, come il convegno tenutosi nella biblioteca “G. Spadolini” del Senato dal titolo “Dispersione scolastica: dai dati alle buone pratiche”.
Grazie a quanto emerso proprio in occasione di questo convegno, all’interno del Tavolo è stato deciso di portare avanti la collaborazione tra le varie associazioni istituendo tre gruppi di lavoro, che si occupassero di studiare e approfondire soluzioni condivise per incidere in modo significativo sul fenomeno della dispersione scolastica e delle povertà educative, andando ad agire in tre ambiti ritenuti strategici: la formazione di qualità del personale docente; l’analisi e la condivisione di buone pratiche educativo-didattiche; la promozione delle alleanze educative con le famiglie ed il territorio attraverso lo strumento dei Patti educativi.
La collaborazione tra queste realtà associative si è rinsaldata nel tempo grazie alla scelta di affiancare al mero confronto interno sui principali temi di politica scolastica, anche il contributo alla produzione di report e documenti condivisi a supporto delle proposte che vengono regolarmente presentate ai rappresentanti in Parlamento e nel Governo che più mostrano un maggiore interesse su tali tematiche. Ultimamente si segnala anche l’avvio di una collaborazione con un ente prestigioso di ricerca e documentazione come l’INDIRE, con il quale si è giunti a produrre un report comune sulle misure, non ancora entrate a regime, per un sostegno dei Patti educativi di comunità. La collaborazione con INDIRE intende proseguire proficuamente anche su altri ambiti di ricerca educativa.
Ciò che comunque caratterizza l’esperienza del Tavolo e che ha portato via via all’adesione di nuove realtà è lo spirito costruttivo con cui ci si incontra, l’assoluta priorità dei rapporti umani prima ancora delle vedute personali, che ne hanno fatto un luogo di confronto sereno e per questo costruttivo e fruttuoso.
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(*) A.D.I. (Associazione Docenti e Dirigenti Scolastici Italiani), A.I.M.C. (Associazione Italiana Maestri Cattolici), A.N.D.I.S. (Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici), A.N.P (Associazione Nazionale Dirigenti Pubblici e Alte Professionalità della Scuola), C.G.D. (Centro Genitori Democratici), C.I.D.I. (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti), DIESSE (Didattica e Innovazione Scolastica), EdU (Educazione Unità), Federazione dei Giovani Democratici, F.I.S.M. (Federazione Italiana Scuole Materne), Forum Nazionale delle Associazioni Familiari, Forza Italia Giovani, Istituto Universitario Sophia, M.C.E. (Movimento di Co

